Concorso Comune di Torino 2026: 20 posti tecnici, requisiti

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La Città di Torino ha indetto due concorsi pubblici, per esami, per assumere 20 tecnici a tempo pieno e indeterminato. I posti sono 13 di Funzionario Tecnico, divisi in cinque specializzazioni e riservati ai laureati, e 7 di Istruttore Tecnico Geometra, aperti ai diplomati e ad alcune lauree. I bandi sono stati pubblicati il 23 ottobre 2026 e le domande si presentano sul portale inPA entro le ore 13:00 del 20 novembre 2026.

Le nuove risorse lavoreranno negli uffici tecnici comunali e si occuperanno di opere pubbliche, edilizia, ambiente, mobilità urbana, impianti e pianificazione del territorio.

Posti e profili

Concorso CP0426: 13 Funzionari Tecnici, nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione:

CodiceSpecializzazionePosti
CP0426AIngegnere Civile4
CP0426BEsperto Ambientale2
CP0426CTecnica trasporti e mobilità2
CP0426DTecnica in ambito energetico e impianti civili2
CP0426EArchitetto/Pianificatore3

Ogni specializzazione ha una propria graduatoria e ci si può candidare a una sola specializzazione.

Concorso CP0326: 7 Istruttori Tecnici Geometra, nell’Area degli Istruttori, con le riserve di legge previste dal bando (tra cui quelle per i volontari delle Forze Armate).

Titoli di laurea richiesti

Per tutte le specializzazioni da funzionario basta la laurea triennale. Sono ammesse anche le lauree magistrali indicate e i titoli dei precedenti ordinamenti equiparati.

  • CP0426A, Ingegnere Civile: triennali L-7 e L-23; magistrali LM-23, LM-24 e LM-26.
  • CP0426B, Esperto Ambientale: triennali L-7, L-21, L-25, L-26, L-32 e L-34; magistrali LM-23, LM-24, LM-35, LM-48, LM-60, LM-69, LM-73 e LM-74.
  • CP0426C, Trasporti e mobilità: triennali L-7, L-21 e L-28 (Ingegneria dei trasporti); magistrali LM-23, LM-24, LM-35, LM-48 e LM-72.
  • CP0426D, Energia e impianti civili: triennali L-9 limitatamente ai corsi in Ingegneria elettrica, energetica o meccanica, e L-P03 nei settori indicati dal bando; magistrali LM-26, LM-28, LM-30 e LM-33.
  • CP0426E, Architetto/Pianificatore: triennali L-17, L-21 e L-23; magistrali LM-3, LM-4 e LM-48.

Per alcune specializzazioni non basta appartenere alla classe di laurea: il bando richiede anche uno specifico corso di studi o settore. Prima di candidarsi conviene quindi controllare nel bando la corrispondenza esatta del proprio titolo.

Per i 7 posti da Istruttore Tecnico Geometra serve il diploma CAT (Costruzioni, Ambiente e Territorio), il diploma di geometra o il diploma di istituto tecnico industriale a indirizzo Edilizia. In alternativa sono ammesse alcune lauree considerate “assorbenti”, tra cui L-7 (Ingegneria civile e ambientale), L-17, L-21, L-23 e L-P01, oltre a specifiche lauree magistrali e del vecchio ordinamento.

In sintesi, una laurea triennale in classe L-7 consente di concorrere ai profili A, B e C da funzionario, che valgono 8 posti su 13, e anche ai 7 posti da istruttore. La magistrale LM-26 (Ingegneria della sicurezza) apre invece le specializzazioni A e D.

Requisiti aggiuntivi e prove

Oltre al titolo di studio, servono i requisiti generali per i concorsi pubblici: almeno 18 anni, cittadinanza italiana o le condizioni previste per i cittadini UE e alcune categorie di cittadini di Paesi terzi, godimento dei diritti civili e politici, idoneità alle mansioni e assenza di condanne incompatibili con il pubblico impiego. I candidati maschi nati entro il 31 dicembre 1985 devono essere in regola con gli obblighi di leva. Tutti i requisiti vanno posseduti alla scadenza del bando e al momento dell’assunzione. Secondo alcune fonti, il bando prevederebbe anche un periodo minimo di permanenza presso il Comune dopo l’assunzione.

Entrambi i concorsi prevedono una prova scritta e una prova orale, ciascuna valutata in sessantesimi. Per superarle servono almeno 36/60, e non è prevista una prova preselettiva.

  • Prova scritta. Per i funzionari si tratta di quesiti a risposta multipla e/o sintetica, con una parte comune e una parte specifica per la specializzazione scelta. La parte comune riguarda ordinamento degli enti locali (TUEL), diritto amministrativo e Legge 241/1990, Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023), edilizia (D.P.R. 380/2001) e quesiti logico-attitudinali. Per gli istruttori le materie sono topografia, costruzioni, lavori pubblici, edilizia, contabilità dei lavori e sicurezza nei cantieri. La prova è prevista indicativamente nella settimana dal 14 al 18 dicembre 2026: la data e la sede definitive saranno pubblicate con almeno 15 giorni di preavviso.
  • Prova orale. Riprende le materie dello scritto e valuta anche le capacità organizzative e la gestione di situazioni complesse. In questa fase vengono accertate anche la conoscenza della lingua inglese e quella delle applicazioni informatiche più diffuse.

Come e quando presentare la domanda

La domanda va inviata solo online, tramite il Portale unico del reclutamento inPA, a cui si accede con SPID, CIE, CNS o eIDAS. Serve anche un indirizzo PEC personale per le comunicazioni ufficiali.

  • Scadenza: venerdì 20 novembre 2026, ore 13:00
  • Contributo di partecipazione: 10 euro per ciascun concorso, da pagare tramite PagoPA

Le comunicazioni ufficiali, compreso il calendario delle prove, saranno pubblicate su inPA e nella sezione Concorsi del sito della Città di Torino e valgono come notifica ai candidati.

Il titolo di laurea come punto di partenza

In concorsi tecnici come questo, il titolo di studio è il requisito che decide l’accesso. Con una laurea triennale in classe L-7 si può partecipare a gran parte dei posti messi a bando dalla Città di Torino.

Chi lavora già e vuole ottenere un titolo di questo tipo può valutare la Laurea Triennale in Ingegneria Civile (L-7). È un percorso pensato per conciliare studio e lavoro, a cui ci si può iscrivere anche a metà anno. Poiché la prova orale comprende inglese e informatica, possono essere utili anche le certificazioni informatiche e linguistiche disponibili presso il Centro Studi Toniolo.

Link utili


Le informazioni di questo articolo hanno finalità divulgativa. Fa sempre fede il testo ufficiale del bando pubblicato dalla Città di Torino e sul portale inPA, che invitiamo a leggere integralmente prima di presentare la domanda.

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