Se hai rinunciato a una proposta di nomina da GPS e da settimane le scuole non ti chiamano per le supplenze brevi, potresti non essere l’unico. Nell’incontro di metà ottobre tra Ministero dell’Istruzione e del Merito e sindacati, l’Amministrazione ha riconosciuto che la piattaforma usata dalle segreterie per convocare i supplenti presenta un’anomalia: scarta per errore i docenti che hanno rinunciato a una proposta da GPS, anche quando per le supplenze brevi non ci sarebbe alcun motivo di esclusione. Vediamo cosa prevede la regola, cosa ha deciso il Ministero e cosa conviene fare.
Chi ha rinunciato a una nomina GPS può ancora fare supplenze brevi?
In linea generale sì. L’articolo 15, comma 1, lettera a), dell’Ordinanza Ministeriale n. 27/2026 collega la sanzione per rinuncia e mancata presa di servizio alle supplenze annuali e a quelle fino al termine delle attività didattiche, cioè quelle con scadenza al 31 agosto e al 30 giugno. Non include invece le supplenze brevi e temporanee, indicate dall’articolo 2, comma 6, lettera c).
Per questo, dopo una rinuncia da GPS, il docente perde per l’intero biennio 2026/28 la possibilità di ottenere incarichi al 31 agosto e al 30 giugno, ma può continuare a essere convocato per le supplenze brevi dalle graduatorie di istituto.
Rinuncia e abbandono: due sanzioni diverse
La differenza tra le due situazioni è sostanziale e va tenuta ben presente.
| Situazione | Supplenze al 31 agosto e al 30 giugno | Supplenze brevi |
|---|---|---|
| Rinuncia o mancata presa di servizio | Perse per il biennio 2026/28 | Restano possibili |
| Abbandono del servizio dopo la presa di servizio | Perse | Perse, per tutte le classi di concorso e i gradi, per l’intero periodo di validità delle graduatorie |
L’abbandono, previsto dall’articolo 15, comma 1, lettera b), è quindi il caso più grave: comporta la perdita di qualsiasi tipologia di supplenza.
Cos’è l’anomalia riconosciuta dal Ministero?
Secondo quanto riferito dopo l’incontro, il sistema informatico a cui fanno ricorso le segreterie per le convocazioni sulle supplenze brevi elimina dall’elenco dei candidati i docenti che hanno rinunciato a una proposta da GPS, senza prenderli in considerazione per gli incarichi. È un comportamento che non corrisponde a quanto stabilito dall’ordinanza, che per le supplenze brevi non prevede questa esclusione.
Il contesto è quello del nuovo algoritmo con ripescaggio, che quest’anno consente di recuperare anche docenti che negli anni scorsi venivano considerati rinunciatari involontari per sedi non espresse. Le sanzioni più rigide, ha spiegato il Ministero, sono connesse proprio a questo meccanismo.
Cosa ha deciso il Ministero?
L’incontro ha prodotto indicazioni precise:
- nessuna revisione dell’Ordinanza: le sanzioni per rinuncia e abbandono restano quelle previste dall’OM 27/2026;
- correzione della piattaforma entro la fine di ottobre;
- convocazioni manuali nel frattempo: le scuole sono invitate a convocare fuori piattaforma i docenti esclusi impropriamente, per evitare contenziosi.
Al momento in cui scriviamo non abbiamo riscontro di un annuncio ufficiale che confermi l’avvenuta correzione: è opportuno verificare con la segreteria della scuola di interesse.
Cosa fare se pensi di essere stato escluso per errore?
- Controlla la tua posizione: l’esclusione dalle supplenze brevi non è giustificata se hai solo rinunciato a una proposta da GPS. Lo sarebbe invece in caso di abbandono del servizio dopo la presa di servizio.
- Segnala il problema alla segreteria della scuola in cui ti aspetti di essere convocato: è l’indicazione circolata dopo l’incontro, dato che il Ministero ha chiesto alle scuole di procedere manualmente.
- Conserva le comunicazioni ricevute (proposte di nomina, risposte inviate, date): possono servire se la situazione dovesse richiedere un chiarimento successivo.
- In caso di dubbi sulla tua situazione specifica, puoi rivolgerti a un sindacato o a un patronato.
Se vuoi approfondire come funzionano le fasi di attribuzione e le sanzioni, trovi i dettagli in Supplenze GPS 2026/27: escono i primi bollettini, ma non è ancora finita, in come funziona l’algoritmo delle supplenze GPS 2026/27 e in Secondo bollettino GPS 2026/27: quando esce e come funziona il ripescaggio.
Domande frequenti
Se rinuncio a una nomina GPS, perdo anche le supplenze brevi? No, in linea generale. La rinuncia o la mancata presa di servizio fanno perdere le supplenze al 31 agosto e al 30 giugno per il biennio, ma restano possibili le supplenze brevi dalle graduatorie di istituto.
E se abbandono una supplenza dopo aver preso servizio? L’abbandono comporta la perdita di qualsiasi supplenza, comprese quelle brevi, per l’intero periodo di validità delle graduatorie.
Che cos’è l’anomalia della piattaforma? Un errore del sistema usato dalle segreterie per le supplenze brevi, che scarta i docenti che hanno rinunciato a una proposta da GPS. Il Ministero lo ha riconosciuto e ha annunciato la correzione.
Entro quando sarà corretta? Il Ministero ha indicato la fine di ottobre. Nel frattempo le scuole dovrebbero convocare manualmente i docenti esclusi per errore.
Le sanzioni per la rinuncia sono state modificate? No. L’Amministrazione ha escluso una revisione dell’ordinanza.
Conclusione
La rinuncia a una nomina da GPS comporta conseguenze importanti, ma non l’esclusione dalle supplenze brevi: quella è riservata a chi abbandona il servizio. L’anomalia della piattaforma, riconosciuta dal Ministero, spiega perché alcuni docenti non vengono chiamati pur avendo diritto di essere convocati. Se ti trovi in questa situazione, la strada più concreta è segnalarlo alla segreteria e verificare l’avvenuta correzione del sistema.
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Fonti ufficiali
- Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, art. 2, comma 6, lettera c), e art. 15, comma 1, lettere a) e b) — Ministero dell’Istruzione e del Merito
- Comunicazioni del Ministero dell’Istruzione e del Merito alle organizzazioni sindacali nell’incontro di ottobre 2026 sulle assunzioni a tempo determinato
Aggiornamento al 29 ottobre 2026.
