Il 29 settembre 2026 la Camera dei Deputati ha approvato, con il voto di fiducia posto dal Governo (167 sì, 93 no, un astenuto), il Decreto-Legge n. 144/2026, noto come Decreto PA 2026 o “Decreto PA e Scuola”. Il provvedimento, in vigore dall’8 agosto 2026 dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, contiene diverse misure che riguardano da vicino il mondo della scuola: dal reclutamento dei docenti alle scuole paritarie, fino ai servizi educativi comunali per l’infanzia. Il testo passa ora all’esame del Senato per la conversione definitiva in legge, che deve avvenire entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, quindi entro i primi giorni di ottobre 2026.
Cosa cambia per le graduatorie dei docenti?
La misura più rilevante riguarda l’articolo 5 del decreto, che interviene sull’articolo 13 del D.Lgs. n. 59/2017. Fino a questa modifica, un docente confermato in ruolo al termine dell’anno di formazione e prova veniva automaticamente cancellato da tutte le graduatorie concorsuali, dalle GaE e dalle graduatorie di istituto in cui risultava iscritto. Il decreto introduce un’eccezione: la cancellazione non si applica più alle graduatorie dei concorsi ordinari, mentre resta invariata per GaE, graduatorie di istituto e concorsi straordinari.
Abbiamo già approfondito nel dettaglio questa novità, molto rilevante per chi ha partecipato a più concorsi PNRR su classi di concorso diverse, nel nostro articolo Concorsi PNRR: chi vince più classi di concorso non viene più cancellato.
Cosa prevede per le scuole paritarie?
Il decreto proroga fino all’anno scolastico 2027/2028 la possibilità, già prevista in via transitoria, di utilizzare come requisito per l’insegnamento nelle scuole paritarie l’esperienza maturata sul campo: gli istituti paritari potranno quindi continuare a stipulare contratti anche con docenti privi di abilitazione, a condizione che abbiano maturato almeno tre anni di servizio nell’ultimo decennio.
A questo si aggiunge una proroga di due anni dei contributi statali a sostegno delle scuole paritarie, attraverso una modifica all’articolo 1, comma 4-ter, della normativa di riferimento: una misura pensata per garantire continuità economica e una programmazione più stabile delle attività didattiche in questi istituti.
Cosa cambia per i servizi educativi comunali e gli asili nido?
Il provvedimento conferma e proroga le misure di sostegno economico per i servizi educativi comunali per l’infanzia e per gli asili nido, con l’obiettivo dichiarato di garantire continuità gestionale ed educativa. È prevista inoltre la stabilizzazione del personale educativo e ausiliario impiegato in questi servizi, da completare entro l’anno scolastico 2027/2028.
E la videosorveglianza negli asili nido?
Tra le misure inizialmente circolate nelle bozze del decreto figurava anche l’introduzione di sistemi di videosorveglianza negli asili nido, pensata come risposta a esigenze di sicurezza. Diverse fonti giornalistiche segnalano che questa disposizione risulterebbe esclusa dal testo approvato dalla Camera: un punto su cui sarà necessario attendere la pubblicazione del testo definitivo per avere conferma certa, dato che le informazioni circolate finora non sono univoche su questo aspetto specifico.
Quando diventa legge il Decreto PA 2026?
Il via libera della Camera non chiude l’iter legislativo. Il testo è ora atteso al Senato, che dovrà votarlo senza ulteriori modifiche (o con eventuali modifiche che richiederebbero un nuovo passaggio alla Camera) entro il termine massimo di 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto originario, avvenuta il 7 agosto 2026. Il termine ultimo per la conversione in legge cade quindi nei primi giorni di ottobre 2026.
Perché conviene seguire l’iter di questo decreto
Le norme contenute in un decreto-legge sono già in vigore dal giorno della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma restano soggette a conferma, modifica o decadenza in base all’esito della conversione parlamentare. Per chi è direttamente interessato — docenti con più posizioni in graduatoria, insegnanti delle scuole paritarie, personale dei servizi comunali per l’infanzia — è quindi utile continuare a seguire gli sviluppi fino alla pubblicazione del testo definitivamente convertito in legge, per avere la certezza che le misure descritte restino invariate.
Domande frequenti
Il Decreto PA 2026 è già legge? Non ancora in via definitiva. È stato approvato dalla Camera il 29 settembre 2026 ed è ora all’esame del Senato, che deve convertirlo in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (7 agosto 2026).
Da quando sono in vigore le misure del decreto? Le norme sono in vigore dall’8 agosto 2026, giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, in quanto si tratta di un decreto-legge. Restano comunque soggette a conferma con la conversione parlamentare.
Cosa cambia per chi vince più concorsi ordinari? Non viene più cancellato automaticamente dalle graduatorie dei concorsi ordinari non ancora utilizzate, una volta confermato in ruolo su una di esse.
Fino a quando le scuole paritarie possono assumere docenti non abilitati? Fino all’anno scolastico 2027/2028, a condizione che abbiano maturato almeno tre anni di servizio nell’ultimo decennio.
La videosorveglianza negli asili nido è stata confermata? Le fonti disponibili non sono concordi: alcune indicano che la misura sarebbe stata esclusa dal testo approvato dalla Camera. È opportuno attendere la pubblicazione del testo definitivo per averne conferma certa.
Conclusione
Il Decreto PA 2026 interviene su diversi fronti del sistema scolastico, con misure che vanno dalla tutela dei docenti vincitori di più concorsi alla continuità delle scuole paritarie e dei servizi comunali per l’infanzia. Il testo ha ricevuto il via libera della Camera, ma la parola definitiva spetta ora al Senato, entro la scadenza di inizio ottobre 2026 per la conversione in legge.
Fonti ufficiali
- Decreto-Legge 7 agosto 2026, n. 144 — Gazzetta Ufficiale
- D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 59, art. 13, come modificato dall’art. 5 del D.L. 144/2026
- Camera dei Deputati — resoconto della seduta del 29 settembre 2026
Aggiornamento al 1° ottobre 2026. Il decreto è ancora in fase di conversione: le informazioni potrebbero essere soggette a modifiche fino alla pubblicazione del testo definitivo.
