Il Ministero della Difesa ha pubblicato il 10° concorso per Marescialli a nomina diretta, con 155 posti per laureati divisi in tre bandi: 62 nell’Esercito, 33 nella Marina Militare e 60 nell’Aeronautica Militare. Le domande si presentano online entro le ore 23:59 di sabato 28 novembre 2026.
Con la nomina diretta il titolo di studio vale come porta d’accesso. Chi vince non frequenta il percorso biennale degli allievi marescialli: viene ammesso direttamente con il grado di Maresciallo, in servizio permanente, e frequenta un corso applicativo di durata non superiore a un anno accademico. Nella Marina il grado corrispondente è Capo di 3ª classe, nell’Aeronautica Maresciallo di 3ª classe.
Una parte consistente dei posti riguarda le professioni sanitarie (infermieri e tecnici). Il resto è riservato a lauree tecniche, informatiche ed economiche, che sono le più interessanti per chi studia o lavora in questi ambiti.
Posti e profili
Esercito: 62 posti
- 37 posti nella Specializzazione Sanità (infermieri, audiometristi, tecnici di laboratorio biomedico, fisioterapista, tecnico di radiologia, ortottista)
- 16 posti da Specialista del genio
- 3 posti da Specialista cyber
- 3 posti da Specialista AVES (aeromobili)
- 3 posti da Specialista in protezione ambientale
Marina Militare: 33 posti
- 15 posti nel Servizio Sanitario (infermieri, tecnico di radiologia, ortottista, tecnico audiometrista)
- 5 posti da Cyber Defence
- 5 posti da Furiere contabile
- 8 posti da Furiere logistico – Assistente Tecnico del Genio
Aeronautica Militare: 60 posti
- 30 posti nella Specialità Sanità (infermieri, ortottisti, tecnici audiometristi)
- 30 posti nei Servizi Tecnici, qualifica Edile
In ciascun bando ci si candida per una sola specialità o incarico. Alcuni posti sono riservati ai familiari superstiti del personale caduto in servizio, ai diplomati delle Scuole militari e agli assistiti dalle opere per gli orfani dei militari.
Titoli di laurea richiesti
Per tutti i profili basta la laurea triennale, ma ogni posto richiede una classe di laurea precisa. Per i profili non sanitari i bandi prevedono:
Esercito
- Specialista del genio (16 posti): laurea in Ingegneria civile, classe L-7
- Specialista cyber (3 posti): laurea in Ingegneria informatica, classe L-8
- Specialista AVES (3 posti): Ingegneria aerospaziale o meccanica (L-9) oppure Ingegneria elettronica (L-8)
- Protezione ambientale (3 posti): Ingegneria per l’ambiente e il territorio (L-7) oppure Scienze geologiche (L-34)
Marina Militare
- Furiere contabile (5 posti): lauree in ambito economico delle classi L-16, L-18 e L-33, ad esempio Economia aziendale, Economia e commercio, Economia e finanza, Economia e management
- Furiere logistico – Assistente Tecnico del Genio (8 posti): tra le altre, classi L-1 (Beni culturali), L-7, L-9, L-17, L-21, L-23, L-32, L-34 e L-43, oltre ad alcune lauree magistrali. Dove previsto dalla legge è richiesta anche l’abilitazione professionale.
- Cyber Defence (5 posti): classi L-8, L-9 e L-31, ma solo per i corsi di laurea espressamente elencati nel bando
Aeronautica Militare
- Servizi Tecnici, qualifica Edile (30 posti): classi L-7, L-9, L-17, L-21, L-23 e LP-01
Per le specialità sanitarie servono la laurea della professione corrispondente (classi L/SNT) e, nella maggior parte dei casi, l’iscrizione all’albo.
In alcuni casi il bando non si limita alla classe ma indica anche il corso di laurea, come per i profili Cyber della Marina e per il furiere contabile. Prima di presentare la domanda conviene quindi verificare nell’allegato del bando che il proprio corso sia tra quelli ammessi.
Requisiti aggiuntivi e prove
Oltre alla laurea, servono:
- cittadinanza italiana;
- età non superiore a 32 anni alla data di scadenza delle domande;
- idoneità psicofisica e attitudinale al servizio militare, compresi i parametri fisici previsti dalla normativa;
- godimento dei diritti civili e politici e assenza di condanne o procedimenti penali per delitti non colposi.
Per chi è già militare valgono requisiti aggiuntivi di condotta e di qualifica. I vincitori firmano una ferma di cinque anni dall’inizio del corso applicativo.
L’iter cambia da una Forza Armata all’altra:
- Esercito. Si parte dalle prove di efficienza fisica: corsa di 2.000 metri e sollevamento delle ginocchia al petto obbligatori, piegamenti e trazioni facoltativi. Seguono gli accertamenti psicofisici e attitudinali, un elaborato scritto sulle materie dell’incarico (fino a 5 ore) e la valutazione dei titoli. Non è prevista la prova orale.
- Marina Militare. Si comincia con una prova scritta di 100 quiz in 90 minuti: 50 di italiano, 25 di inglese e 25 di logica. Vengono poi gli accertamenti psicofisici e attitudinali, le prove fisiche (addominali, piegamenti e 25 metri a nuoto, tutte eliminatorie), i titoli e la prova orale sulle materie della specialità. Le prove si svolgono ad Ancona.
- Aeronautica Militare. La prima prova è un questionario di 100 domande: 60 di logica, 20 di inglese di livello B1 e 20 sulle materie della specialità. Seguono la visita medica a Roma, circa due giorni di accertamenti attitudinali e prove fisiche a Guidonia, la valutazione dei titoli e la prova orale.
In tutti e tre i concorsi tra i titoli valutabili c’è il voto di laurea, quindi il percorso universitario conta anche nel punteggio finale.
Come e quando presentare la domanda
La domanda si presenta solo online, sul portale dei concorsi del Ministero della Difesa (concorsi.difesa.it), accedendo con SPID o CIE.
- Scadenza: sabato 28 novembre 2026, ore 23:59
- Fino alla scadenza la domanda può essere modificata. All’invio il sistema rilascia una ricevuta da conservare.
- I titoli di merito e l’eventuale appartenenza a categorie riservatarie vanno dichiarati nella domanda.
Calendari, esiti e avvisi vengono pubblicati nell’area pubblica del portale della Difesa e hanno valore di convocazione ufficiale. Le date della prova scritta e le graduatorie sono segnalate anche su inPA.
Il titolo di laurea come punto di partenza
In un concorso come questo la laurea è il requisito che apre la porta: senza il titolo della classe giusta non si può partecipare, e con il titolo si può entrare direttamente nel ruolo dei Marescialli. Diverse classi richieste rientrano nell’offerta formativa dei nostri corsi di laurea online, tra cui Ingegneria Civile (L-7), Ingegneria Informatica (L-8), Ingegneria Gestionale (L-9), Economia Aziendale (L-18), Scienze dell’Amministrazione (L-16), Informatica (L-31) e Patrimonio Culturale (L-1).
Chi punta a questo tipo di carriera può valutare, ad esempio, la Laurea Triennale in Ingegneria Civile (L-7), una delle classi con più posti in tutte e tre le Forze Armate. I nostri corsi sono pensati per conciliare studio e lavoro e ci si può iscrivere anche a metà anno. Il limite dei 32 anni previsto da questi bandi è un buon motivo per non rimandare.
Link utili
- Portale concorsi del Ministero della Difesa
- Bando Esercito su inPA, 62 Marescialli a nomina diretta
- Bando Marina Militare su inPA, 33 Marescialli a nomina diretta
- Bando Aeronautica Militare su inPA, 60 Marescialli a nomina diretta
- Portale inPA, bandi e avvisi
Le informazioni di questo articolo hanno finalità divulgativa. Fa sempre fede il testo ufficiale dei bandi pubblicati dal Ministero della Difesa sul portale concorsi.difesa.it e su inPA, che invitiamo a leggere integralmente prima di presentare la domanda.
