TFA Sostegno e Percorsi INDIRE: il TAR conferma lo stesso punteggio in GPS

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Con la sentenza n. 14298/2026, il TAR Lazio ha messo un punto fermo su una delle questioni più discusse nel mondo del sostegno scolastico dell’ultimo anno: TFA sostegno tradizionale e percorsi INDIRE valgono lo stesso punteggio nelle GPS, senza alcuna distinzione. Il ricorso presentato dal Collettivo Docenti di Sostegno Specializzati, che chiedeva di differenziare i due percorsi, è stato respinto nel merito.

Cosa prevedeva la norma contestata?

Al centro della controversia c’era la Tabella A/7 allegata all’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, che disciplina il punteggio della specializzazione sul sostegno nelle GPS prima fascia per il biennio 2026/2028. La tabella attribuisce, sia a chi ha conseguito la specializzazione tramite il TFA sostegno universitario sia a chi l’ha ottenuta tramite i percorsi straordinari INDIRE (introdotti dal DL 71/2024), lo stesso punteggio: un valore compreso tra 8 e 24 punti in base al voto di specializzazione, a cui si sommano 12 punti fissi di selettività del percorso, per un massimo complessivo di 36 punti.

Perché era stato presentato il ricorso?

Il Collettivo Docenti di Sostegno Specializzati riteneva ingiusto equiparare due percorsi che, oggettivamente, presentano differenze: numero di CFU, durata, modalità di accesso e tirocinio non sono gli stessi tra TFA ordinario e percorsi INDIRE. A sostegno del ricorso veniva richiamato anche il parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), che in fase di esame dello schema di ordinanza aveva espresso perplessità sulla scelta di attribuire lo stesso punteggio ai due percorsi.

Cosa ha stabilito il TAR Lazio?

Il TAR non ha negato che esistano differenze tra i due percorsi: la sentenza riconosce esplicitamente che TFA e INDIRE si differenziano per struttura, durata e modalità di accesso. Il punto centrale della decisione è un altro: queste differenze sono giustificate da una ragione specifica, che rende legittima l’equiparazione ai fini del punteggio.

I percorsi INDIRE, infatti, sono stati concepiti come misura straordinaria e transitoria, rivolta a docenti che si trovano già in una condizione particolare: aver maturato almeno tre anni di servizio sul sostegno. È proprio questa esperienza pregressa, secondo i giudici, a giustificare un percorso di formazione più breve rispetto al TFA ordinario, senza che questo comprometta il valore del titolo finale ai fini del punteggio in graduatoria.

Cosa cambia in pratica per i docenti di sostegno?

Nulla, nell’immediato: la sentenza conferma quanto già previsto dalla Tabella A/7 dell’OM 27/2026, che dirigenti scolastici e segreterie continueranno ad applicare senza modifiche per tutte le assegnazioni delle supplenze del biennio 2026/2028. Non ci saranno graduatorie separate né sottogruppi distinti in base al percorso di specializzazione seguito: chi ha conseguito il titolo tramite TFA e chi lo ha ottenuto tramite INDIRE continuano a essere valutati con gli stessi criteri.

Per chi sta valutando quale percorso intraprendere per specializzarsi sul sostegno, la sentenza chiarisce un punto pratico importante: il percorso INDIRE, dove i requisiti di accesso lo consentono, non penalizza in alcun modo il punteggio finale rispetto al TFA universitario.

La decisione può ancora essere impugnata?

Sì. Restano possibili ulteriori gradi di giudizio, ed è plausibile che chi ha presentato il ricorso originario valuti un’impugnazione della sentenza. Al momento, tuttavia, la Tabella A/7 dell’OM 27/2026 resta pienamente valida ed efficace, e le graduatorie GPS del biennio 2026/2028 continuano a basarsi su questi criteri.

Se stai valutando un percorso di specializzazione sul sostegno, avevamo già approfondito la questione della validità del servizio svolto nei percorsi INDIRE nel nostro articolo Percorsi sostegno INDIRE: il servizio svolto nel 2025/26 varrà come terza annualità?.

Domande frequenti

TFA sostegno e percorsi INDIRE danno davvero lo stesso punteggio nelle GPS? Sì, la Tabella A/7 dell’OM 27/2026 attribuisce a entrambi i percorsi lo stesso punteggio, tra 8 e 24 punti in base al voto più 12 punti fissi di selettività, per un massimo di 36 punti. Il TAR Lazio ha confermato la legittimità di questa equiparazione.

Perché i percorsi INDIRE sono più brevi del TFA ma danno lo stesso punteggio? Secondo il TAR, la brevità del percorso INDIRE è giustificata dal fatto che è riservato a docenti che hanno già maturato almeno tre anni di servizio sul sostegno, un requisito che il TFA ordinario non richiede.

La sentenza del TAR è definitiva? È una sentenza di primo grado; restano teoricamente possibili ulteriori gradi di giudizio. A oggi, comunque, la norma contestata resta pienamente in vigore.

Chi può accedere ai percorsi INDIRE? Sono percorsi straordinari e transitori, introdotti dal DL 71/2024, riservati a specifiche categorie di docenti già in possesso di esperienza pregressa sul sostegno.

Conclusione

La sentenza del TAR Lazio chiude, almeno per il momento, una delle controversie più sentite tra i docenti specializzati sul sostegno: TFA e percorsi INDIRE restano equiparati ai fini del punteggio GPS, e le segreterie scolastiche continueranno ad applicare la Tabella A/7 senza distinzioni tra i due titoli.


Fonti ufficiali

  • TAR Lazio, Sezione Quarta Bis, sentenza n. 14298/2026
  • Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, Tabella A/7 — Ministero dell’Istruzione e del Merito
  • Decreto Legge n. 71/2024 — percorsi straordinari di specializzazione sul sostegno INDIRE

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