Anno di prova e supplenze GPS: cosa succede se arriva una proposta di nomina

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Tra le domande più frequenti di questa fase estiva, in cui è ancora aperta la finestra per le 150 preferenze, c’è quella dei docenti di ruolo che stanno svolgendo l’anno di formazione e prova: devono comunque presentare la domanda per le supplenze da GPS? E se arriva una proposta di nomina o una convocazione, cosa cambia per il loro percorso?

La domanda delle 150 preferenze non è necessaria per chi è in anno di prova

Il principio generale è chiaro: un docente di ruolo che sta svolgendo l’anno di prova non dovrebbe presentare la domanda delle 150 preferenze. Fa eccezione il caso in cui il docente intenda rendersi disponibile per una supplenza su una classe di concorso diversa da quella di titolarità, ai sensi dell’articolo 47 del CCNL: solo in questa ipotesi ha senso presentare l’istanza.

Diverso il caso delle convocazioni da graduatoria di istituto

Un altro chiarimento importante riguarda le convocazioni che arrivano non dalla procedura informatizzata delle GPS, ma direttamente dalle graduatorie di istituto. In questo caso, se il docente non risponde o rifiuta la proposta, non scattano le sanzioni previste per le nomine assegnate tramite la procedura GPS. La conseguenza resta circoscritta alla singola scuola che ha effettuato la convocazione, che semplicemente non richiamerà più il docente per le proprie esigenze di supplenza.

Si tratta quindi di due situazioni ben distinte, che è utile non confondere: la procedura informatizzata delle GPS, soggetta a regole e sanzioni più stringenti in caso di rifiuto, e le convocazioni dirette da parte delle singole istituzioni scolastiche, che hanno effetti più limitati.

Perché conviene informarsi bene prima di agire

L’anno di prova è un passaggio delicato del percorso professionale di un docente neoassunto, ed è comprensibile la cautela nel voler capire bene ogni implicazione prima di accettare o rifiutare un incarico. In caso di dubbi specifici sulla propria situazione, il consiglio resta sempre quello di verificare con l’ufficio scolastico di competenza o con fonti sindacali e informative aggiornate, dato che alcune casistiche particolari (part-time, cambio di ordine e grado, doppio incarico) possono comportare valutazioni diverse da quelle generali.

E dopo l’anno di prova? Come continuare a crescere professionalmente

Superato l’anno di prova, molti docenti scelgono di investire nella propria formazione per ampliare le competenze o aprirsi a nuove opportunità professionali: un master post-laurea, una certificazione informatica o una certificazione di lingua inglese possono fare la differenza, sia per il proprio sviluppo professionale sia per il punteggio in eventuali procedure future.

Se vuoi capire quale percorso è più adatto al tuo profilo, puoi contattarci al numero verde 800 401 611 o via WhatsApp al 328 174 2405 per una consulenza orientativa gratuita.

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